I Due Gemelli: la spassosa commedia goldoniana riletta da Balasso


Una spassosa commedia di Carlo Goldoni riletta da Natalino Balasso che, servendosi degli stessi meccanismi comici della commedia goldoniana, immerge la vicenda negli anni ’70 italiani. L’intreccio – comico – delle disavventure di due fratelli gemelli, davvero identici, che non si vedono da anni e per puro caso si ritrovano.

di Natalino Balasso

liberamente tratto da I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni

regia di Jurij Ferrini

con Jurij Ferrini, Francesco Gargiulo, Maria Rita Lo Destro, Federico Palumeri, Stefano Paradisi, Andrea Peron e Marta Zito

______________________________________________________________

luci e suono Gianandrea Francescutti

scenografia Eleonora Diana

costumi Paola Caterina D’Arienzo

assistente alla regia Elisa Mina

foto di scena Stefano Roggero

organizzazione e promozione Chiara Attorre

produzione esecutiva Wilma Sciutto

______________________________________________________________

UNA CO-PRODUZIONE PROGETTO U.R.T. E 53° FESTIVAL DI BORGIO VEREZZI

CON IL SOSTEGNO DI REGIONE PIEMONTE

Nel Settecento, Carlo Goldoni scrisse una spassosissima commedia costruita sugli alterni interventi di due fratelli identici ma lontani nei comportamenti e nel modo di affrontare la vita al fine di dipingere con cinismo feroce, la decadenza antropologica e morale della Repubblica di Venezia. Natalino Balasso si serve degli stessi meccanismi comici della commedia goldoniana, per rileggerla in chiave contemporanea. Tale operazione, ha come scopo quello di rivolgersi alla nostra epoca, riavvicinando il pubblico alle vicende e alle tematiche goldoniane, non limitandosi a una semplice spolverata linguistica, ma a un vero e proprio spostamento dei personaggi e dell’ambientazione storica.

A tal proposito, Balasso immerge la vicenda negli anni ’70 italiani; epoca ormai lontana nel tempo, ma sicuramente più familiare e riconoscibile rispetto agli anni quaranta del settecento.

La struttura della commedia rimane intatta, così come lo scambio dei gemelli rimane centrale nella storia, ma il tutto viene perfezionato e ripensato per una società libera, in emancipazione come quella degli anni settanta. In tal senso i personaggi diventano più complessi, più sviluppati, lontani dalla maschera stereotipica della commedia dell’arte, da cui l’autore veneziano già tentava di prendere le distanze. Proprio grazie a questo spostamento si può godere e comprendere a pieno l’ironia più profonda di Goldoni, esaltata dallo stile sarcastico e pungente di Natalino Balasso. I due gemelli è sia un classico goldoniano, che una scrittura originale contemporanea: due spettacoli in uno. Uno spettacolo di puro divertimento

NOTE DI REGIA:

La nuova avventura dei gemelli veneziani è ambientata negli anni ’70. “C’era” dice Natalino Balasso “una curiosa gemellarità nei giovani di quegli anni, i movimenti di protesta, gli studenti, i giovani operai si erano polarizzati su due fronti opposti: comunisti e fascisti, rossi e neri”. Erano gli anni di piombo e quando non erano criminali erano tutti giovani che desideravano divorare la vita e lottavano da opposte fazioni per un futuro migliore.

Questo sguardo – da un punto di osservazione che si trova ormai a quasi mezzo secolo di distanza – coincide con il nostro presente. E allora nel grigiore di questa modernità disperante, presente distopico dove la bugia si accoppia con bugia, fino a far della menzogna una compagna della vita quotidiana, immagino che questa commedia possa offrirci un interessante spunto di riflessione sul tema dell’apparenza. Perfino sul concetto di virtuale; che tende sempre più a sostituirsi al reale. O quanto meno a manipolare così facilmente la realtà da confonderci fino al più totale smarrimento, fino a farci cadere come allocchi nelle più improbabili fake news, nuove sottili armi di persuasione di massa.

Ecco perché la vicenda e l’intreccio – straordinariamente comico – delle disavventure di due fratelli gemelli, davvero identici, che non si vedono da anni e per puro caso si ritrovano a Verona per sposarsi, oltre ad esser motore di equivoci spassosi, può diventare

un’allegoria della fallacità dei nostri sensi, delle nostre percezioni e di ciò che cade sotto di loro. Goldoni e Balasso sembrano volerci prendere in giro proprio sulla nostra poca lucidità.

Biglietti: Platea Intero Euro 22,00 Ridotto convenzioni e giovani fino a 28 anni Euro 19,00

Galleria Intero Euro 20,00 Ridotto convenzioni Euro 17,00 Speciale giovani fino a 28 anni Euro 10,00

Loggione Intero Euro 10,00 Speciale Giovani fino a 28 anni Euro 5,00

Vendita biglietti: Turismo Torino e Provincia – Ufficio di Pinerolo Via Duomo, 1 – Tel. 0121-795589

ON-LINE su www.vivaticket.it – il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 19,30 presso la biglietteria del Teatro Sociale INFO: Comune di Pinerolo – tel. 0121.361271/3


Sto caricando la mappa ....

LUOGO: Teatro Sociale
PROVINCIA DI: Torino

DATA: 12/12/2019
ORARIO: 21:00 - 23:59

Aggiungi Evento sul tuo GOOGLE CALENDAR 0